lunedì 21 gennaio 2008

Un esempio di comunicazione fuorviante

Ecco il fuorviante titolo di una non-notizia (a mio parere), così come appare oggi sul portale di Libero:

"Segregata in casa. Rinchiusa tra i rifiuti, aguzzini di Scientology".

Si leggono titoli dello stesso tenore anche su diversi altri portali di informazione (Adnkronos, APcom etc).
Entrando dentro e leggendo, si apprende il dramma di una povera donna francese di origine tunisina che a Nuoro è stata trovata tra i rifiuti, segregata da tre suoi connazionali... adepti di Scientology.

E' importante questo, ai fini della notizia?
Evidentemente, si pensa di sì.

Io non ho alcuna simpatia per Scientology, e non ho elementi per giudicarne i precetti, visto che non la conosco bene e non mi interessa.
Sta di fatto però che, per tutte queste testate, pare normale suggerire ai lettori l'associazione "segregazione=Scientology".

Sarei curioso di sapere a quale religione appartiene la maggior parte degli omicidi, stupratori, violentatori, delinquenti, malviventi di cui leggiamo quotidianamente le azioni criminali in Italia.
Ho l'impressione che il 98% di questi proverrà probabilmente da ambiente cattolico. Come tutti noi.

Eppure, non mi è parso mai di leggere il titolo "Strage di Erba. Massacrati bambino, madre e suocera. Gli assassini sono cattolici".
O fare associazioni del genere per le altrettanto numerose, simili nefandezze che leggiamo ogni giorno sui giornali e vediamo in TV.

Chissà perchè....